Post più popolari

Visualizzazione post con etichetta Persone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Persone. Mostra tutti i post

giovedì 3 novembre 2011

Ciao Super Sic!

                                                                                          

Ciao Super Sic!

Ogni giorno ci fermiamo per ricordare  non possiamo e non vogliamo dimenticarti,  hai lasciato un'impronta indelebile nei nostri cuori anche perchè una piccola parte di noi e venuta via con te.
Ma il tuo essere semplicemente Marco un ragazzo genuino, sincero e premuroso verso altri meno fortunati ci ha fatto capire quanto sia importante vivere in modo degno camminando a testa alta senza pregiudizi, e sapere che la sera quando ci addormentiamo abbiamo fatto tutto il possibile per aiutare il nostro prossimo ci permette di dormire serenamente preparandoci per iniziare un altro giorno con più grinta.
Il mondo dello sport ti ricorderà sempre ma anche tutti coloro che sono appassionati ai motori.
L’amore che si è visto attorno al tuo ultimo saluto non è stato solo una cosa spinta dai media o dal sentimentalismo, ma è stato il frutto di anni di pratica dove hai potuto seguire l’esempio di genitori eccezionali : amorevoli, premurosi pieni di vita a tal punto da essere contagiosi; questo è un esempio che oggi in qualsiasi parte del globo viviamo dovremo seguire attentamente perché nel mondo esistono persone che soffrono per malattie che l’uomo non riesce a debellare come peste, malaria ecc… per non parlare di quei poveri che nascono con malattie deformanti o disabilitanti dalla nascita ………. per questo un sentito è sincero
GRAZIE per avergli portato un po’ di sollievo e felicità.
                                             
                                   Ora ti saluto, ma non sarai mai dimenticato
                                        Un tuo ammiratore Gio, a presto 

mercoledì 19 ottobre 2011

Come e quando compilare il Censimento Istat 2011


Articolo tratto da Il Salvagente 

SI RICEVE ENTRO IL 22 OTTOBRE
Le famiglie ricevono il questionario, per posta, al domicilio di residenza, entro il 22 ottobre. Chi non lo riceve può chiederlo in un Centro comunale di raccolta o attendere la visita di uno dei 60mila rilevatori Istat che, dal 21 novembre, contatteranno chi non l’ha riconsegnato.

2 VERSIONI, 2 COLORI
Il questionario è proposto in due versioni. Nei comuni di minori dimensioni è distribuita la versione completa (di colore rosso) di 84 quesiti. Negli altri comuni solo un campione selezionato di famiglie riceve il questionario completo, le altre hanno il modello ridotto (verde) con 35 quesiti.

LA COMPILAZIONE ON LINE
Il questionario si può compilare on line attraverso il sito censimentopopolazione.istat.it. Ma occorre aver ricevuto il questionario cartaceo, che sulla prima pagina porta stampata la password di accesso al sito (chi la perde può richiederla al Centro comunale di raccolta). Finita la compilazione, cliccando sul link “invia il questionario” compare sulla pagina la scritta “ricevuta d’invio”, da stampare o salvare sul pc.

LA RICONSEGNA A MANO
Il questionario di carta si riconsegna a mano (non va spedito) all’ufficio postale o in uno dei Centri comunali di raccolta, che rilasciano una ricevuta da conservare.

29 FEBBRAIO, ULTIMA DATA
Nei comuni con meno di 20mila abitanti il questionario compilato va restituito entro il 31 dicembre, nei comuni con popolazione fra 20mila e 150mila abitanti entro il 31 gennaio 2012, nei comuni oltre i 150mila abitanti entro il 29 febbraio.

LA RISPOSTA È D’OBBLIGO
Rispondere è un dovere di legge. In caso di netto rifiuto o risposta falsa si rischiano fino a 2.065 euro (l’Istat assicura che gli errori in buona fede non saranno sanzionati). Si può non rispondere alle domande sui dati sensibili della sezione “Difficoltà nelle attività della vita quotidiana”.

IL NUMERO VERDE 800-069701
Il numero verde predisposto dall’Istat è attivo tutti i giorni, dalle 9 alle 19.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI CLICCA QUI SOTTO:

lunedì 22 agosto 2011

Ladri di identità


Attenti alle spie!

Sapeva che suo marito era una spia. Da anni passava informazioni a una potenza straniera. Se n’era perfino vantato con lei. Doveva avvertire la polizia o tacere? Cosa fareste voi in circostanze simili? Cosa avrebbe il sopravvento: la lealtà ai princìpi o alla famiglia? Che dire del timore di uno scandalo? Alla fine la donna informò le autorità. Ma l’attendeva una grossa sorpresa.

Questa è una delle tante storie di spionaggio che recentemente hanno fatto notizia. Forse anche voi ricorderete quanto segue:

Norvegia, gennaio 1984: Alto diplomatico norvegese arrestato e accusato di aver passato a una potenza straniera documenti estremamente delicati.

India, gennaio 1985: Funzionari governativi e uomini d’affari accusati di aver violato la legge che tutela i segreti di stato.

Repubblica Federale di Germania, estate 1985: Diversi agenti sospettati, incluso un capo del controspionaggio, si rifugiano nella Repubblica Democratica Tedesca.

Russia e Gran Bretagna, settembre 1985: Ciascun paese espelle 31 fra diplomatici, giornalisti e addetti commerciali dell’altro, molti dei quali sono accusati di spionaggio.

Svizzera, dicembre 1986: Coppia accusata di spionaggio.

Francia, marzo 1987: Appartenenti a una rete spionistica arrestati perché sospettati di aver fornito a una potenza straniera informazioni su un centro spaziale segreto.

Stati Uniti, aprile 1987: Marines americani richiamati dalla Russia, dall’Austria e dal Brasile per essere posti sotto inchiesta circa accuse di spionaggio.

Sommersi da notizie del genere, potreste essere tratti in inganno da termini come “talpa” e “controspionaggio”. Attualmente ci sono davvero più spie o semplicemente ne vengono arrestate di più? Questo può in qualche modo toccarvi personalmente? Forse sarete sorpresi di sapere fino a che punto il mondo dello spionaggio influisce sulla vostra vita.

L’antico mondo delle spie

Uno sguardo al passato ci rivela un’amicizia che dura da molto tempo: quella fra politici e militari. Il Nuovo Zingarelli dà questa definizione di spionaggio: “Attività clandestina diretta a procurarsi notizie d’ordine politico, militare ed economico . . . che . . . dovrebbero rimanere segrete”.
Gli egiziani furono fra i primi a organizzare un servizio segreto. Il re Tutmosi III si servì di spie per far penetrare illegalmente nella città di Giaffa 200 soldati, nascosti dentro sacchi di farina. Verso il 400 a.E.V., il cinese Sun Tzu scrisse un libro intitolato Ping Fa (L’arte della guerra), nel quale sottolineò l’importanza di un buon servizio d’informazione. Nel XV secolo le nazioni europee cominciarono a servirsi delle proprie ambasciate nelle capitali straniere per azioni di spionaggio. Diplomazia e spionaggio, tenendosi per mano, superarono in punta di piedi le frontiere europee. Nascondendosi dietro al nazionalismo, diventarono inseparabili.

Il nazionalismo dilagò in Europa, e con esso gli eserciti, i diplomatici e gli agenti segreti. Si stabilirono e infransero codici. Lo spionaggio (la raccolta e l’analisi delle informazioni) e il controspionaggio (il far sì che altri non vengano a conoscenza di informazioni segrete) diventarono rami separati della rete spionistica. Il cardinale di Richelieu (in Francia) e Federico il Grande (in Prussia) ordirono notevoli reti spionistiche. Le fila del servizio segreto inglese furono raccontate da Daniel Defoe, autore di Robinson Crusoe.

Ogni sviluppo era però controbilanciato da un grande ostacolo: le comunicazioni. Per trasmettere messaggi gli agenti segreti si servivano di navi, cavalli e piccioni viaggiatori. Eserciti avversari potevano ancora radunarsi a breve distanza l’uno dall’altro senza saperlo. Nel 1815 Napoleone trasse conclusioni errate circa i movimenti delle truppe nemiche distanti pochi chilometri. Perse la battaglia di Waterloo e un impero. I servizi segreti furono rivoluzionati molto tempo dopo dalla tecnologia del nostro secolo.

Finita l’epoca delle avventure di cappa e spada

Questo secolo di conflitti ha messo sul chi vive i servizi segreti. I loro rampolli crescono in un clima di sfiducia. “La paura è l’anima stessa dell’industria spionistica”, afferma il settimanale tedesco Der Spiegel. “Più la situazione mondiale è vacillante più sicuro diventa [lo spionaggio] come professione”. Il risultato? “Non esiste nazione sulla terra che creda di potercela fare senza un servizio segreto”. Lo spionaggio è alimentato dal sospetto e a sua volta lo alimenta; quindi i servizi segreti operano in moltissimi campi: strategico (necessario ai programmatori ad altissimo livello), militare (esercito, marina e aeronautica), economico, scientifico, geografico, ecc. E questi concorrono tutti a comporre il quadro generale.

I servizi segreti hanno indubbiamente allargato i propri orizzonti. Un tempo le informazioni riservate si trovavano principalmente nei corridoi dei palazzi governativi o nei circoli militari. Oggi invece i servizi segreti nazionali hanno radici molto più estese. Perché mai?
Gli enormi armamenti ammassati dopo la seconda guerra mondiale rivelano che diverse nazioni producono armi sofisticate. Ma il paese che ha le capacità tecniche di prendere decisioni istantanee o di mirare al bersaglio con più precisione, chiaramente ha l’asso nella manica. Queste nozioni tecniche sono a disposizione dei fabbricanti di tutto, dai cuscinetti a sfera ai video giochi.
Centinaia di ditte e milioni di impiegati sono nel mirino dello spionaggio industriale. Soltanto negli Stati Uniti, oltre quattro milioni di persone hanno accesso a circa 20 milioni di documenti segreti. Per motivi di lavoro, voi o un vostro familiare siete a conoscenza di informazioni per così dire delicate? Potrebbero interessare a qualcuno in cerca di informazioni segrete.

Questo è il bottino della guerra segreta. La rete spionistica che riesce a contrabbandare un brevetto, conseguito in un altro paese con spese enormi, ha un trofeo prezioso. Sì, i servizi segreti possono far risparmiare ingenti somme di denaro. Ma raggiungono anche bilanci astronomici. La rassegna libraria del Sunday Times riporta una stima secondo la quale i servizi segreti mondiali costerebbero la cifra sbalorditiva di 29 miliardi di dollari all’anno. Si dice che diano lavoro a oltre un milione di persone. Anche il bilancio delle Nazioni Unite sembra insignificante di fronte a cifre del genere. Secondo il Weltalmanach, edito da Fischer, costerebbero meno di un miliardo di dollari e avrebbero alle loro dipendenze 40.000 persone. La spesa colossale dello spionaggio è sostenuta dalle finanze pubbliche, dalle tasse che voi pagate.

Avidità e spirito d’avventura

Un tempo gli agenti segreti facevano il loro mestiere per un principio, un paese o un ideale. Per esempio, a quanto si dice, Oleg Penkovsky, famosa spia degli anni sessanta, lasciò trapelare in Occidente particolari della situazione militare russa all’epoca della crisi missilistica di Cuba. La rivista tedesca Der Spiegel scrisse che l’aveva fatto per i suoi ideali politici e aggiunse: “Solo una volta ricevette del denaro. Gli vennero dati 3.000 rubli per le spese, ed egli ne restituì 2.000”.
Le spie odierne hanno motivi meno nobili. La rivista Time ha scritto: “Quanti si sono dati più recentemente allo spionaggio non si occupano di politica, e raramente vengono ricattati. Generalmente sono squattrinati o avidi di guadagno”.

“Il pubblico non ci tiene più ai segreti”, scrive il Sunday Times, “presumendo che siano stati tutti traditi da tempo”. Perché è diminuito il rispetto del pubblico per la riservatezza? Ciò è in parte dovuto al fatto che eminenti uomini politici rivelano segreti ai mezzi d’informazione per ricavarne qualche vantaggio personale. E molti altri fanno la stessa cosa. In una recente controversia sorta fra due ministri del governo inglese, uno pubblicò stralci di una lettera confidenziale per mettere in difficoltà l’altro.

Nel caso menzionato all’inizio, il marito non tradì solo il datore di lavoro, ma anche la famiglia. All’insaputa della moglie, aveva trascinato il loro stesso figlio nella rete spionistica. Entrambi finirono in prigione.

Libri e film descrivono il mondo delle spie con eroi abbronzati, microfilm e incontri clandestini. I giornali annunciano quando viene stanata l’ultima talpa, cioè un agente dei servizi segreti avversari infiltratosi in un posto chiave. Questa immagine creata dai mezzi d’informazione è completamente fuori della realtà. Talpe e microfilm sono usati, ma solo in piccolissima misura. La raccolta di informazioni è, nella maggioranza dei casi, un lavoro molto noioso. Richiede di leggere con attenzione i giornali specializzati e le riviste finanziarie o scientifiche per racimolare particolari apparentemente insignificanti che, messi insieme, formano un mosaico chiaro e comprensibile. Eppure alcuni, per amore del brivido, sono ugualmente attratti da questo mondo segreto.

I social network ne sono pieni, i nostri dati e le nostre informazioni condivise vengono rubate continuamente e divulgate sulla rete...vi sembra giusto?

PER ULTERIORI INFORMAZIONI CLICCA QUI SOTTO:

lunedì 13 giugno 2011

Sindrome di Ehlers Danlos


La cosiddetta Sindrome di Ehlers Danlos e' un insieme di rare malattie ereditarie del connettivo che dermatologi e chirurghi non devono ignorare. Ma la diagnosi non e' semplice.

La sindrome di Ehlers-Danlos e' una patologia del tessuto connettivo geneticamente trasmessa, caratterizzata da alterazioni delle fibre collagene. Un particolare sottogruppo della sindrome e' stato osservato nel 10% dei pazienti affetti da patologie dermatologiche. Si tratta della varieta' (di tipo III) ipermobile benigna: ha una frequenza nella popolazione statunitense del 9% e in quella italiana del 16% e i pazienti presentano:
• spiccata ipermobilita' articolare
• fragilita' delle fibre collagene
• cute iperelastica e vellutata
• difetti della cicatrizzazione.

La diagnosi della sindrome ipermobile richiede la presenza dei segni clinici e dei markers molecolari e genetici, mentre la sua gravita' clinica e' valutata dai test fisiatrici e dalle indagini strumentali. La gravita' clinica della ipermobilita' articolare e' valutata con:
a) il Beighton scoring system (Bss test) valuta l’ipermobilita' delle articolazioni falangee e consiste in 5 prove. Il risultato e' espresso con un punteggio da 0 a 9;
b) l’indagine ultrasonografica. 

Abbiamo esaminato numerosi soggetti giunti alla nostra osservazione per la presenza di acne in fase attiva e/o cicatriziale e cicatrici ipertrofiche e/o cheloidee conseguenti a interventi chirurgici e non (crioterapia, elettroterapia, ecc). Il segno clinico costante che abbiamo osservato in quasi tutti i pazienti era rappresentato dall’ipermobilita' delle piccole articolazioni, principalmente delle dita. 

L’aspetto delle cicatrici era notevolmente influenzato non solo dal tipo di intervento ricevuto, ma anche dalla sede della lesione. Le cicatrici localizzate al tronco, alle superfici estensorie e flessorie degli arti superiori e inferiori avevano un aspetto corrugato “papiraceo”, quelle localizzate ai gomiti e alle ginocchia avevano un aspetto “molluscoide”. Il segno dell’ipermobilita' articolare e' molto utile quindi nella pratica ambulatoriale perche' e' indicativo di un difetto di cicatrizzazione. Nel nostro campo e in quello chirurgico e' importante valutare l’eventuale presenza di Sindrome di Ehlers-Danlos con il segno dell’ipermobilita' articolare, prima di sottoporre il paziente a qualsiasi tipo di intervento. 

Se oggi non e' ancora possibile impedire la formazione delle cicatrici possiamo pero' almeno avvisare il paziente grazie a un semplice esame clinico, sulla loro maggiore possibilita' di insorgenza... e quindi fargli valutare la convenienza o meno del trattamento. Tenere presente questa eventualita' e' del resto utile per l’operatore chirurgico per garantirsi da un punto di vista medico legale. Vorremo anche precisare che essendo una malattia ereditaria si può ricorrere all’esenzione del ticket.

Una sindrome complessa 

Il nome di questo particolare insieme di patologie del connettivo deriva da due medici che all’inizio del Novecento, le descrissero per la prima volta. I sintomi comuni su cui i due medici avevano appuntato la loro attenzione erano le articolazioni lasse e instabili, la pelle estensibile e delicata, la comparsa di ecchimosi per traumi molto lievi, una guarigione delle ferite lenta e con tendenza a formazione di cicatrici anomale. Studi successivi su famiglie affette dalla malattia hanno permesso di classificarne fino a 10 diversi tipi. Nel 1998, pero', un gruppo di esperti, clinici e genetisti, per facilitarne la conoscenza e la diagnosi ha rivisto la classificazione riducendo a 6 i sottotipi della SED. Ognuno di esso costituisce una patologia a se stante, geneticamente dovuta a un differente difetto molecolare. La prevalenza stimata e' di un caso ogni 5-10 mila nati, senza che emerga una differenza per sesso o gruppo etnico.

Tipo: Classico
Aspetti Clinici: Iperestensibilita' e fragilita' cutanea con cicatrici atrofiche, ipermobilita' articolare
Ereditarietà: Autosomico dominante

Tipo: Ipermobile
Aspetti Clinici: Ipermobilita' articolare generalizzata, pelle soffice e vellutata
Ereditarietà: Autosomico dominante

Tipo: Vascolare
Aspetti Clinici: pelle sottile, traslucida; fragilita' e rottura di arterie, intestino, utero; facile formazione di ematomi; facies caratteristica
Ereditarietà: Autosomico dominante

Tipo: Cifoscoliotico
Aspetti Clinici: Lassita' legamentosa generalizzata; scoliosi progressiva; ipotonia muscolare alla nascita; fragilita' delle sclere e rottura del globo oculare
Ereditarietà: Autosomico recessivo

Tipo: Artrocalasia
Aspetti Clinici: grave ipermobilita' articolare con sublussazioni ricorrenti; lussazione congenita delle anche
Ereditarietà: Autosomico dominante

Tipo: Dermatosparassi
Aspetti Clinici: grave fragilita' cutanea; pelle pastosa e ridondante
Ereditarietà: Autosomico recessivo

Altre patologie ed eventuali associazioni di volontariato che si interessano vivamente, provvedendo assistenza tecnica ma anche reale con servizi mirati, essendo esse stabilite senza scopo di lucro poiché molte di esse ricevono i vari contributi previsti dalla legge, ecco altre patologie con varie associazioni:

aneurisma dell'aorta (molto frequente)
anomalie della lingua/gengiva/mucosa orale (molto frequente)
buftalmo/glaucoma (molto frequente)
cute iperelastica (molto frequente)
cute rugosa (molto frequente)
cute sottile (molto frequente)
eczema (molto frequente)
emfisema/asma (molto frequente)
eredità autosomica dominante (molto frequente)
ernia inguinale (molto frequente)
ernia ombelicale (molto frequente)
faccia triangolare (molto frequente)
iperlassità articolare (molto frequente)
ipertensione arteriosa (molto frequente)
lordosi (molto frequente)
lussazione articolare (anche all'anca) (molto frequente)
mani lunghe/aracnodattilia (molto frequente)
naso lungo/grosso/a bulbo (molto frequente)
palato ogivale/stretto (molto frequente)
pectus carinatum (molto frequente)
piede lungo/aracnodattilia delle dita (molto frequente)
piede piatto (molto frequente)
piede torto varo/valgo (molto frequente)
porpora/petecchie (molto frequente)
protusione della parte media della faccia (molto frequente)
scoliosi (molto frequente)
smagliature (molto frequente)
spina bifida occulta (molto frequente)
faccia stretta (frequente)
orecchio molle (difetto di cartilagine) (frequente)
prematurità (frequente)
prolasso della valvola mitrale/insufficienza (frequente)
adonzia/oligodonzia (occasionale)
bassa statura/nanismo (occasionale)
cheratocono (occasionale)
cifosi (occasionale)
denti malposizionati (occasionale)
difetto interatriale (occasionale)
distaccamento della retina (occasionale)
dita del piede male impiantate (occasionale)
ectopia del cristallino/lussazione/sublusazione (occasionale)
epicanto (occasionale)
magrezza (diverso da lipodistrofia) (occasionale)
microcornea (occasionale)
microdonzia totale o parziale (occasionale)
miopia (occasionale)
naso largo/sella nasale larga (occasionale)
nefropatia tubulare (occasionale)
ritardo mentale/psicomotorio (occasionale)
sclere blu (occasionale)
torace lungo (occasionale)

Con questa tabella informativa aggiungiamo varie informazioni sotto forma pubblicitaria a fine di darvi più materiale informativo direttamente dagli enti interessati.


Vi ringrazio per l’attenzione, aiutiamo le persone che soffrono ed i loro familiari.


PER ULTERIORI INFORMAZIONI CLICCA QUI SOTTO:

mercoledì 25 maggio 2011

Neonati con l’HIV

United Press International riferisce che “in Africa metà dei neonati nascono con l’HIV, il virus dell’AIDS”.

Peter Piot, direttore del Programma Congiunto delle Nazioni Unite sull’HIV/AIDS, ha dichiarato che in alcune zone dell’Africa l’HIV e l’AIDS hanno accorciato la probabilità di vita di 25 anni.

L’articolo aggiunge: “I 21 paesi con la più alta incidenza di infezione da HIV sono tutti in Africa, e in 10 di questi almeno il 10 per cento della popolazione è sieropositiva”.

Circa l’80 per cento di tutti i decessi legati all’AIDS avvengono in Africa. Ed oggi nel 2011 le cose non sono migliorate quindi stiamo molto attenti e prudenti, dipende da noi porre fine a questa malattia.


PER ULTERIORI INFORMAZIONI CLICCA QUI SOTTO:

martedì 24 maggio 2011

Quanto costerebbe una madre?


Calcolando il salario che una madre dovrebbe ricevere per tutti i lavori che svolge nell’arco di un anno, quanto costerebbero i suoi servizi? Secondo un articolo del Washington Post, $ 508.700 l’anno!

Questa cifra si basa su uno studio dei salari percepiti in media per le mansioni che generalmente svolgono le madri.

Tra le 17 attività menzionate nell’articolo ci sono:  
Assistente all’infanzia, $ 13.000; 
autista, $ 32.000; 
psicologa, $ 29.000; 
custode di animali, $ 17.000; 
infermiera diplomata, $ 35.000; 
chef, $ 40.000; 
impiegata, $ 19.000.

Secondo Ric Edelman, presidente della società finanziaria che ha condotto l’indagine, queste cifre non tengono conto dei contributi previdenziali e pensionistici.


PER ULTERIORI INFORMAZIONI CLICCA QUI SOTTO:

Sei miliardi


Il Fondo delle Nazioni Unite per le Attività Demografiche calcola che il 12 ottobre 1999 la popolazione mondiale ha raggiunto i sei miliardi.

Ci sono voluti solo 12 anni per passare da cinque a sei miliardi, ha detto Carl Haub, del Population Reference Bureau. Secondo un rapporto di questo organismo, “nel XX secolo la popolazione mondiale è cresciuta di 4,4 miliardi”, mentre nel XIX secolo “era cresciuta solo di 600 milioni circa”.

L’improvviso aumento della popolazione mondiale nel XX secolo è da attribuirsi alla maggiore probabilità di vita. “Oggi circa il 98 per cento dell’incremento demografico mondiale si registra nei paesi meno sviluppati”, ha detto Haub.


PER ULTERIORI INFORMAZIONI CLICCA QUI SOTTO:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...